CLAUDIA GROSSI - A NOTTE FONDA

 

 

Francia. A notte fonda fra il 16 e il 17 giugno 2008

 

- Chi è ?

- Sono io, posso salire ?

- Vieni.

Abita al primo piano ma prendo l’ascensore. Dopo mezz’ora di macchina, reduce dal concerto di Manu

Chao durato quattro ore non ho il coraggio di fare due rampe di scale.

Ho il cuore che batte all’impazzata, ma provo un principio di sollievo, mi ha concesso di entrare…

Apro la porta di casa che ha lasciato socchiusa, come è suo solito, poi apro timidamente la porta del

soggiorno e lo trovo nel cuore della notte seduto sul divano, di spalle a me, col suo berretto beige in testa.

Non si gira, mi aspetta immobile, inchiodato sul divano. Avevo fatto bene i miei calcoli, le nostre tre del

mattino sono le sue due del pomeriggio…altrimenti non mi sarei mai permessa…

- Tu non demordi, ti batti fino in fondo per le cose a cui tieni.

- Bravo. Ma soprattutto sono venuta a farmelo dire in faccia, troppo facile al telefono.

- Com’era il concerto ?

- Stupendo, come puoi immaginare. Posso sedermi ?

- Certo.

- Allora ? Da quel che ho capito non mi ami più.

- Ti apprezzo molto, ma non ti amo, non sono innamorato, capisci ?

- Lo hai deciso in due giorni ?

- Non l’ho deciso io. Non sono, queste, cose che si decidono.

 

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