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DANIELA VITA

LE VITE NEGATE

PREFAZIONE

NIGERIA

 

Spesso per la miseria in cui versano tante famiglie di quei luoghi i bambini sono venduti nelle città come manodopera, retaggio di una pratica tradizionale che ebbe inizio nell'epoca coloniale il cosiddetto VIDOMEGON.

Le famiglie affidatarie avevano il compito di provvedere al mantenimento e alla formazione scolastica o lavorativa di bambini ed adolescenti.

Tutt'ora tale fenomeno è vivo ed attivo, con la differenza che pochi usufruiscono positivamente di tale fenomeno.

L'ignoranza e la povertà spingono gli stessi genitori a vendere i propri figli; sfruttati nella prostituzione, per la maggior parte dei casi. A ciò si affianca la mafia per il traffico di organi e la pedofilia.

Figli che valgono al massimo sei mila euro. La loro età... tra i 5 ai 16-17 anni. Neonati venduti per solo duecento miseri dollari.

Vengono sottoposti a dei riti Vudù eseguiti da sacerdoti locali detti "juju". Rito che avrebbe il compito di proteggerli dai pericoli ed aumentarne la prosperità economica qualora venissero inviati all'estero... a lavorare!.

Questo sistema attuale comporta inoltre la sottoscrizione di un debito da parte delle famiglie, che può variare dai quaranta ai sessanta mila euro.

Debito che difficilmente viene restituito, permettendo alla malavita internazionale di proliferare all'infinito.

Jamilah purtroppo conosceva il meccanismo di quel sistema, sua sorella Alaba, fu una delle vittime.

Suo padre Hadi, all'età di nove anni la prelevò nella notte, la sorellina nonostante le urla disperate e la supplica di non mandarla via fu venduta. La mamma provò a fermarlo... ma a nulla servì. In quella tragica notte, sua madre fu uccisa sotto gli occhi di Jamilah! Poche ore, e la sua già difficile vita divenne una sopravvivenza...