FILIPPO FANTINI

Spritz Generation

Baciati dalla vita

 

PROLOGO

Noto alcune gocce di pioggia scivolare lungo la visiera del casco, accendo la moto e mi dirigo verso casa, devo fare in fretta se voglio evitare di rimanere sorpreso dal temporale.

Ripenso a quanto mi ha detto Martina, per lei forse è stato un finale a sorpresa, il colpo di scena conclusivo di una storia finita in modo inaspettato, ma non per me. Già prima di partire avevo capito molte cose attraverso la lettura di alcuni messaggi che le avevo trovato casualmente sul telefono, ma in quel momento ho preferito lasciar correre. Non erano importanti, e probabilmente avevo ragione a comportarmi così.

Poi, quando ho visto quella scena in camera di Spizzo, in un attimo ho realizzato tutto. Era lui, era tornato, con le sue braccia tatuate, i capelli lunghi e lisci e quell’aria da rocker consumato, non c’era più alcun dubbio… E sicuramente l’ha chiamato lei, con l’unico scopo di farmela pagare, in quei fatidici trenta minuti in cui sono rimasto da solo in camera in attesa che le acque si calmassero. Voleva darmi una lezione come si deve, e c’è riuscita in pieno.

 

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