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MARIO DE FANIS

L'ISOLA DI ALDEBARAN


Dopo i primi giorni terribili - i primi che trascorressi lontano da mia madre - non tardai a scoprire che la camerata era divisa in bande rivali, che si fronteggiavano durante la ricreazione e fuori dal collegio, quando la ridotta sorveglianza dava modo agli anziani di esercitare sui piccoli una spavalda tirannia.


Aldisopra delle bande, occasionali e di composizione varia, dominava Romualdo: con quel nome da mercenario rinascimentale, i baffetti ispidi che s'andavano infittendo sul labbro ed un vago accenno di barba, era temuto più di "Nikita".

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