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PAOLA BIGOZZI

E IL MARE SI SOLLEVO' APPENA


I


Nel momento preciso in cui qualcuno lo evirò, Miguel del Bosque, stava sognando di correre nudo lungo la riva di un fiume gonfio di acqua dalle sponde orlate di palme reali svettanti e di fiori violacei molli e carnosi con l'aspetto di gigantesche vulve spalancate. nei campi aperti e luminosi, fanciulle dai corpi efebici e con voci di ruscello giocavano a nascondersi fra i cespugli. Miguel, vedendole, ne trasse godimento come di un'ariosa sinfonia; pensò di fermarsi ma come trascinato dal vento continuò a correre veloce, quasi senza appoggiare i piedi in terra, finché arrivò a una canoa che sembrava aspettarlo placida, sull'acqua verdastra. L'uomo si fermò, si portò la mano aperta davanti alle sopracciglia, sopraffatto dalla luce accecante, e a malincuore, rassegnato si accinse ad attraversare il fiume.

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