TIZIANA TOMAI

Marcella

 

La giornata era gelida, nonostante l’autunno non avesse ancora ceduto il passo all’impietoso inverno.

E quel pomeriggio, senza volerlo, aveva dimenticato i suoi guanti sulla madia settecentesca collocata all’ingresso e le mani, a causa del freddo inatteso, gli si erano create ed arrossate tutte.

La neve, con tutta probabilità avrebbe tentato di far capolino in serata e “Grazie alla stupida mania di Clara per le pulizie, come al solito, i guanti non erano a loro solito posto ed ora le mie povere dita si congeleranno, costringendomi a lavorare con difficoltà” pensò furioso, mentre con il suo alito tentava con scarsi risultati di riscaldarle.

 

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