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VINCENZA GIUBILEI

VOCI DI FAMIGLIA

Nel cammino

 

Stringo un solo fiore nella mano. Un'orchidea striata di verde, il colore preferito da mia madre. E come ogni volta che varco la soglia del cancello, la pace solleva i miei passi dalla materia, verso la percezione dell'assenza di tutte le tensioni quotidiane che mi lascio alle spalle.

 

Non ho mai paura, quando entro in questo cimitero. E' diventato la mia seconda casa, da quando mia madre mi ha lasciata. Avevo solo sette anni, quando avvenne il tragico evento, ma il cancro a volte non permette proroghe e io, esile bambina tremante con gli occhi colmi di lacrime, con il calore della mano di mia zia che scaldava la mia gelida di dolore, rimasi a guardare quella cappella dove sarebbe stata conservata per molti anni. 

 

 

 

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